FESTIVAL TEATRI DELL’ESISTENZA
Ci sono luoghi, nella città, che sono spesso lontani dai riflettori. Sono le periferie, non solo geografiche ma anche culturali e sociali. Spazi segnati da marginalità, ma anche spazi in cui si coltiva una rigenerazione. È qui che la cultura può fare la differenza, diventando occasione di incontro, cura e partecipazione. Il Festival, attraversando le periferie, si muove per la città, per creare rete e dialogo.
Per coinvolgerci, in modo attivo e consapevole, nel tutelare il benessere collettivo.
Anna Solaro, nei tanti anni in cui abbiamo lavorato assieme, ce lo ha insegnato. Ci ha mostrato una strada: quella di un teatro con le radici piantate nell’esistenza. Un teatro per saltatori di muri, capace di accogliere e trasformare, capace di andare oltre l’immagine, capace di visioni altre. Questo Festival è dedicato a lei, con tanta forza. All’opera coraggiosa e necessaria di chi si prende cura del bene comune.
Deve continuare.
PERIFERICHE VISIONI
Periferiche visioni: per percepire ciò che accade ai margini del nostro campo visivo, in qualsiasi direzione guardiamo. È la fondamentale capacità di mantenere la consapevolezza dell’ambiente circostante senza però perdere il focus.
Periferiche visioni sono tutti quei pensieri o idee che si situano all’estremità della nostra mente, apparentemente secondari all’agire quotidiano, ma che influenzano in modo straordinario e inaspettato la nostra percezione del mondo.
Periferiche visioni sono i sogni.
In una città troppo spesso delimitata e limitante, sono sguardi teatrali oltre il confine.
INGEGNI. Soluzioni teatrali fuori dal comune
Periferia.
Cosa ci fa venire in mente questa parola?
Marginalizzazione? Degrado permanente in cui si perde l’identità culturale e comunitaria?
Attrazione verso un centro vorace e omologante che ingloba i diversi quartieri invece di esaltarne le identità storiche e culturali? Pensiamo che il compito del Teatro sia quello di produrre trasformazioni che rappresentino possibilità di sviluppo, di crescita individuale e collettiva per tutte le persone.
Anche quelle che vivono le periferie.
Anzi, con uno sguardo sempre più attento alle periferie.
Anche a Genova, città da sempre policentrica.
Ingegnamoci.
FUORI TUTTO. Saldi culturali in periferia






