1°FESTIVAL TEATRI DELL’ESISTENZA

Ci sono luoghi, nella città, che sono spesso lontani dai riflettori. Sono le periferie, non solo geografiche ma anche culturali e sociali. Spazi segnati da marginalità, ma anche spazi in cui si coltiva una rigenerazione. È qui che la cultura può fare la differenza, diventando occasione di incontro, cura e partecipazione. Il Festival, attraversando le periferie, si muove per la città, per creare rete e dialogo.
Per coinvolgerci, in modo attivo e consapevole, nel tutelare il benessere collettivo.
Anna Solaro, nei tanti anni in cui abbiamo lavorato assieme, ce lo ha insegnato. Ci ha mostrato una strada: quella di un teatro con le radici piantate nell’esistenza. Un teatro per saltatori di muri, capace di accogliere e trasformare, capace di andare oltre l’immagine, capace di visioni altre. Questo Festival è dedicato a lei, con tanta forza. All’opera coraggiosa e necessaria di chi si prende cura del bene comune.
Deve continuare.

2°FESTIVAL TEATRI DELL’ESISTENZA

Il teatro non può certo cambiare il mondo. È solo uno strumento.
La differenza la fanno le persone, quando trovano occasioni per incontrarsi, ascoltarsi, reciprocamente riconoscersi.
Per questo abbiamo deciso di proseguire con la seconda edizione di Teatri dell’Esistenza, un festival di Teatro Sociale e di Comunità, che vuole riunire artisti, cittadini, operatori, territori attorno a esperienze che promuovono inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva.
Il teatro sociale sceglie di esserci, proprio a partire da quelle periferie (geografiche ed esistenziali) dove le occasioni culturali sono più rare, le fragilità più profonde e costruire legami diventa una necessità.
È lì che ha senso illuminare, creare impianti elettrici.
La luce, quando c’è chiaro, è uno spreco, non ha senso.
La ricerca di senso è la ricerca di questo teatro.
La libertà di questo teatro è quella che va rivendicata, perché rompe le categorie, ma concilia.
Dona notti serene, ma non fa dormire.
Quanta bellezza, vero?
Anna Solaro