MAGGIO > DICEMBRE 2025

Otto performance nei Musei di Genova, nate all’interno dei progetti di teatro sociale e di comunità del Teatro dell’Ortica: un’esperienza collettiva per riscoprire il museo come spazio aperto, vivo, in trasformazione.

progetto organizzato da Direzione Musei Civici di Genova – Servizi Educativi Musei
a cura di Fondazione Anna Solaro Teatro dell’Ortica ETS Impresa Sociale
con il contributo di Fondazione CARIGE

Anteprima – evento collaterale alla mostra
“Splendidi intrecci sulle Vie della Seta. Arte tessile dall’Asia centrale e dalla Cina”
domenica 25 maggio ore 20.30
TIQU – Teatro Internazionale di Quartiere Piazza Cambiaso, 1, Genova
IL VIAGGIO DI ANDALÒ DA SAVIGNONE SULLA VIA DELLA SETA

venerdì 20 giugno ore 17.30
Museo di Sant’Agostino Piazza di Sarzano, 35/R, Genova
ARCHEOLOGIA DEL QUASI. Atlante dei reperti che cambiano forma
performance a cura del Teatro dell’Ortica
con gli attori del Gruppo Stranità
Un viaggio tra reperti e pietre antiche, per esplorare tracce, crepe, interstizi e possibilità. È un’“archeologia del quasi”, che non cerca verità scolpite, ma spiragli da abitare, risorse nella fragilità, aperture fertili nel tempo. Con la guida del Gruppo Stranità (lo storico laboratorio di teatro sociale dell’Ortica che coinvolge persone seguite dalla Salute Mentale, attori, operatori socio-sanitari e volontari) il museo diventa così un luogo vivo, dove ciò che è rimasto in stato di frammento può ancora generare incontri, senso, futuro.

Domenica 13 luglio ore 17.30
Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo Corso Dogali, 18, Genova
POETICA DEI PASSI. Dizionario per lo sradicamento consapevole
performance a cura del Teatro dell’Ortica
con le attrici del laboratorio “Il rumore del silenzio”
in collaborazione con il Centro Per non subire violenza
Una geografia affettiva fatta di gesti, di cura, di presenza, in ascolto dei luoghi e delle storie che li abitano, intrecciando parole e movimenti per dare forma a un cammino con nuove possibilità di orientamento. Con le partecipanti al laboratorio “Il rumore del silenzio”, spazio di relazione tra donne per poter rielaborare i propri vissuti attraverso una riscoperta corporea e una narrazione del sé, nato dalla collaborazione tra Teatro dell’Ortica e Centro Per non subire violenza.

venerdì 5 settembre ore 17.30
MUCE – Museo Certosa di Genova Oasi del Chiostro, Genova
L’ACUSTICA DEL SILENZIO. Manuale per l’ascolto degli spazi
performance a cura del Teatro dell’Ortica
con gli attori del Corso di Teatro in Lingua Genovese
e con Claudia Benzi e Paolo Drago
tecnica Maurizio Alessandrini
coordinamento di Giancarlo Mariottini
Nel cuore della Certosa, tra chiostri, corridoi e celle che portano la memoria della clausura, in un museo incastonato nel tessuto del quartiere, dove il passato monastico convive con i rumori e le attività sociali, la performance esplora la possibilità di attivare un ascolto sottile, che accoglie il silenzio come spazio vivo, aperto, attraversabile, che non nega – ma include – l’esterno, la città, il mondo. È un invito a fare spazio a ciò che normalmente si perde, a percepire ciò che vibra ai margini.

domenica 21 settembre ore 17.30
GAM – Galleria d’Arte Moderna Via Capolungo, 3, Genova
DINAMICA DEL VORTICE. Mappe sensibili di traiettorie emotive
performance a cura del Teatro dell’Ortica
con gli attori dei Laboratori per Adulti
e con Federica BarbagliaPaolo DragoEmanuele Righi
coordinamento di Giancarlo Mariottini
Nelle stanze di Villa Saluzzo Serra, da sempre, le emozioni si muovono. Non seguono un ordine, non chiedono permesso. Accelerano, deviano, ritornano, e nel loro passaggio tracciano rotte inattese. Oggi, la villa ospita oggetti d’arte che muovono il sentire. La performance dà corpo a ciò che vibra sotto la superficie dell’opera e scivola fuori: non c’è un equilibrio da trovare, ma un movimento da riconoscere. Una dinamica interiore, sensibile, condivisa.

domenica 19 ottobre ore 17.00
Museo d’Arte Orientale E. Chiossone Piazzale Giuseppe Mazzini, 4, Genova
CALLIGRAFIA DEL PASSAGGIO.Inventario per margini, spiragli e contatti
performance a cura del Teatro dell’Ortica
con i partecipanti del laboratorio “Versi di cura”
Nel Museo Chiossone – spazio essenziale, silenzioso, che lascia respirare, spazio di passaggio tra mondi, segni, sguardi – il teatro diventa gesto che prova a tradurre l’intangibile, in equilibrio tra visibile e invisibile, tra dentro e fuori. Non si tratta di rappresentare, ma di attraversare: stare sul margine, abitare il confine come possibilità. Ogni azione, un tentativo lieve, un contatto, un’apertura da cui affacciarsi, da cui guardare oltre.

domenica 9 novembre ore 15.00 e ore 17.00
MUSEO DEL RISORGIMENTO Via Lomellini 11, Genova
FISIOLOGIA DELLA LIBERTÀ. Sistemi di accensione degli slanci
performance a cura del Teatro dell’Ortica
con Silvia Bargi, Giancarlo Mariottini, Francesca Santamaria Amato, Emanuele Righi
coordinamento di Giancarlo Mariottini
Libertà: energia viva, slancio, impulso. Nelle stanze raccolte di Casa Mazzini non si celebra un passato concluso, ma si ascolta ciò che pulsa ancora: nei documenti, nelle scritte, negli oggetti. La performance intercetta questo battito, non solo per commemorare, ma per esplorarne i gesti di attivazione: grandi o piccoli che siano, sicuramente ancora vitali e necessari nel nostro presente. Come un fremito che continua a cercare forma, per ridare corpo al desiderio di scegliere, muoversi, cominciare.

domenica 14 dicembre ore 17.00
Musei di Strada Nuova Via Garibaldi 18, Genova
URBANISTICA DEL POSSIBILE. Piani regolatori per città in movimento
performance a cura del Teatro dell’Ortica
con i partecipanti dei laboratori coinvolti nel progetto
coordinamento di Giancarlo Mariottini
Una nuova strada che si apre tra le maglie della città storica. Tra cortili, scalinate e saloni affrescati, il percorso si muove come una mappa viva, per immaginare nuove forme dell’abitare, dello stare, del costruire insieme. La città, qui, non è un dato: è una domanda. Un gesto urbano e poetico per disegnare traiettorie alternative, provvisorie, collettive. Perché anche l’architettura più solida può aprire spiragli, e ogni città custodisce al suo interno la possibilità di essere riscritta.