IL PONTE DELLA VERGOGNA


La tragedia del ponte Morandi in un’opera fra documentario e fiction
regia Fabio Giovinazzo
soggetto Fabio Giovinazzo
sceneggiatura: Fabio Giovinazzo, Marco Tulipano
interpreti Marco Tulipano, Simona Garbarino, Andrea Benfante, Anna Giarrocco, Raffaele Casagrande, Nicoletta Tanghèri, Ernesto Garibotto, Federica Menini, Fabio Taddi e con le testimonianze di Carlo Barbero, Silvana Brigida, Giorgio Ravera, Carla Siddi, Enzo Siviero, E.M.
fotografia Fabio Giovinazzo
montaggio Francesca Ciri Capra
musica Massimo Sannelli
audio Stefano Agnini, Alberto Moscone
archivio storico Marco Paba, Video Voyagers s.n.c.
illustrazioni Niccolò Pizzorno
produzione Nerofumo Prods & Actions, Capra Pictures
durata: 61′
Prodotto da Nerofumo Prods & Actions e da Capra Pictures, Il ponte della vergogna è un film che il regista Fabio Giovinazzo ha portato a compimento sui tragici avvenimenti che hanno sconvolto Genova dopo il crollo del ponte Morandi.

Note del regista Fabio Giovinazzo 
L’opera cinematografica può essere letta ed interpretata come un vivo esperimento immaginifico se una realtà di un certo tipo non viene presa troppo in considerazione.  Come una fiaba o un sogno. Attraverso quest’opera non intendo perdermi in un affare politico o commentare una serie di ipotesi o spingermi ad insegnare qualcosa. Il film rispecchia la mia natura intima e rappresenta una dimensione in cui la gente, se lo desidera, può entrare.  Lo spunto narrativo mette in luce componenti diversificati che fanno gioco di squadra. Mi spiego meglio: l’elemento che si perde nella fiction può trovare respiro in un episodio raccontato attraverso uno stile fumettistico, le parole del documentario trovano una fusione interessante con il linguaggio della video arte. La grafica fa il resto, accompagnata da una musica che profuma di senso elettronico. In definitiva, una libertà di espressione a dosi equilibrate, senza conflitti e lotte verso una prevaricazione.  Avere fiducia in se stessi cercando di non oltrepassare una specie di frontiera morale. Così facendo le fantasie arrivano e si agganciano l’una all’altra. La storia nasce, prende forma e si sviluppa. Risulta vero, i miei film non di rado aprono alla violenza e alla provocazione ma è il compito di ogni forma d’arte: generare qualcosa.

Biografia 
Fabio Giovinazzo si laurea in Lettere e Filosofia dopo aver conseguito la maturità in ambito scientifico. È autore e regista cinematografico, artista e scrittore. La sua espressione creativa tende a seguire un linguaggio estroso, lirico, visionario – non banalmente provocatorio – e trasgressivo quindi cerca nelle sue opere di dare vita a mondi psicoanalitici e fuori dall’ordinario, sospesi tra sogno e realtà. Ha fondato l’aperiodico d’arte, cultura e informazione ΣΜΙΛΗ/SMILE – giocando sulla sublime ambiguità che tende a rendere unite le parole “lama” in greco e “sorriso” in inglese – che è stato presentato nel 2018 al Festival Internazionale della Poesia.

Filmografia  
Kinek ìrod ezt? (2015, 57′); Monologo di Palinuro (2015, 40′); BOB (2017, 78′); L’arte del fauno (2018, 93′); 12 cm di tacco (2019, 33′); L’anima nel ventre (2019, 34′); Il ponte della vergogna (2019, 61′)

 

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