LO STRUMENTO TEATRALE COME OCCASIONE AUTOPEDAGOGICA

LO STRUMENTO TEATRALE COME OCCASIONE AUTOPEDAGOGICA: LA DIMENSIONE EMOTIVA, LO STILE RELAZIONALE, LA NARRAZIONE DI SÉ. LABORATORIO PRATICO-TEORICO DI PEDAGOGIA TEATRALE


Il Teatro dell’Ortica è in convenzione con il Centro Formazione Studi Ricerche e Servizi Pedagogici Phronesis, Ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R.) con Decreti del 25 ottobre 2001 – 31 luglio 2002 – 26 ottobre 2005 – 15 luglio 2014. Le nostre Iniziative Formative, grazie all’Accreditamento del M.I.U.R., sono riconosciute dallo stesso, ai sensi dell’Articolo 2, Comma 5 del Decreto Ministeriale del 10 luglio 2000 n. 177, dell’Articolo 4, Comma 6 delle Direttive Ministeriali del 1 dicembre 2003 n. 90 e del 21 marzo 2016, n. 170.

DESCRIZIONE

La relazione educativa richiede la capacità di gestire, in una prospettiva professionale, elementi e variabili di tipo emotivo e relazionale, spesso contaminati da elementi di natura soggettiva. Lo sviluppo personale diventa, in tal senso, un impegno cui l’insegnante non può sottrarsi, intendendo come “sviluppo” la capacità complessiva del “prendersi cura” di sé per poi dedicarsi all’altro. In questa prospettiva il ricorso a tecniche espressive rappresenta uno strumento importante per costruire uno spazio immaginativo permanente, all’interno del quale l’insegnante diventa soggetto capace di gestire l’inconsueto e stravolgere il consueto. Questa capacità si estrinseca con maggior nitidezza quando la relazione d’aiuto è incentrata anche su allievi in difficoltà: l’incontro col limite obbliga ad una revisione profonda ed articolata ed obbliga l’insegnante ad un severo lavoro sugli aspetti vivificanti della disabilità, in termini di opportunità e ricerca: limite in quanto la routine può rappresentare un fattore impoverente, sia dal punto di vista socio-emotivo che cognitivo (importanza dell’inconsueto); opportunità in quanto nella stabilità della quotidianità si gioca la sfida alla difficoltà (importanza del consueto).

Il tema portante di questo processo formativo sarà quello di riflettere su come si è entrati nella propria vita professionale e sociale per comprendere gli stili mentali, affettivi e professionali che ci fanno diversi gli uni dagli altri. Il percorso formativo si propone quindi il potenziamento e lo sviluppo delle capacità di riconoscere il proprio mondo emotivo, lavorando sull’individuazione e sulla consapevolezza del sé attraverso un’indagine di matrice autobiografica, la stimolazione di pratiche immaginative e di abilità creative. L’utilizzo di tecniche di comunicazione verbale e non verbale centrate sulla relazione di aiuto, permetteranno di pensarsi nella doppia veste di persona e di insegnante per ri-evocare le dinamiche nella relazione con l’allievo. All’interno di un setting strutturato e tutelante si sperimenteranno le pratiche proprie della propedeutica teatrale, con l’intento di ri-avvicinarsi ed approfondire due importanti dimensioni espressive: quella legata alla vocalità, in termini di portato emotivo, e quella relativa al corpo, inteso come movimento e staticità. Una metodologia che fa della diversità di ciascuno un elemento fondamentale dal quale trarre spunto, per perfezionare il proprio rappresentarsi in eventi poco codificati ma densi di significato. Saper “mettersi in gioco”, sperimentare nuovi linguaggi, affrontare gli ostacoli con curiosità, lavorare nell’ottica della ricerca individuale e di gruppo sono tutti obiettivi che fanno parte della mission quotidiana.

ID PIATTAFORMA SOFIA 33874


DESTINATARI | Docenti di ogni ordine e grado


OBIETTIVI 
> Sviluppo delle potenzialità creative ed immaginative
> Valorizzazione dell’espressività e del patrimonio comunicativo
> Trasferibilità di alcune tecniche nei contesti di classe
> Protezione dal rischio di burn-out


PROGRAMMA

giovedì 24 ottobre dalle 16.00 alle 20.00
ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE NELLA RELAZIONE EDUCATIVA
a cura di Simona Garbarino


giovedì 31 ottobre dalle 16.00 alle 20.00
L’OGGETTO MEDIATORE NELLA RELAZIONE DUALE E NELLA DINAMICA DI GRUPPO
a cura di Anna Solaro


giovedì 14 novembre dalle 16.00 alle 20.00
ELEMENTI DI TECNICHE DEL TEATRO DELL’OPPRESSO E TRASFERIBILITÀ NEI CONTESTI EDUCATIVI
a cura di Mirco Bonomi


giovedi 28 novembre dalle 16.00 alle 20.00
LA SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA COME STRUMENTO AUTOCONOSCITIVO ED AUTOPEDAGOGICO
a cura di Simona Garbarino


giovedì 5 dicembre dalle 16.00 alle 20.00
ELEMENTI DI SCRITTURA CREATIVA NEI CONTESTI FORMATIVI
a cura di Mirco Bonomi


DIRETTORE RESPONSABILE | Mirco Bonomi, Direttore del Teatro dell’Ortica
DURATA IN ORE | 20 ore complessive
SVOLGIMENTO INIZIATIVA FORMATIVA | dal 24 ottobre al 5 dicembre 2019
FORMATORI | Mirco Bonomi, Simona Garbarino, Anna Solaro, Mauro Pirovano 
COSTI | 200 euro ( CARTA DEL DOCENTE)


> Scarica il modulo di iscrizione


SEDE DI SVOLGIMENTO | Teatro dell’Ortica – Via Salvador Allende 48, 16138 Genova
INFO | Tel. 010.8380120 | organizzazione@teatrortica.it | www.teatrortica.it


Anna Solaro è attrice, educatrice professionale, teatro terapeuta e responsabile dell’area di formazione del Teatro dell’Ortica. Co direttrice del corso per Operatore Pedagogico Teatrale, regista per gli spettacoli di Teatro Carcere, con la salute mentale di Genova e Imperia e con le donne vittime di violenza. Collaboratrice con i Centri Antiviolenza di Genova.


Mirco Bonomi è attore, regista e teatro terapeuta, co direttore del corso per Operatore Pedagogico Teatrale, direttore artistico del Teatro dell’Ortica. Esperto in percorsi artistico educativi con soggetti disabili, direttore del Festival Teatrale dell’Acquedotto. Consulente pedagogico presso le scuole per ragazzi e famiglie.


Simona Garbarino, esperta dei percorsi formativi per adulti, teatro terapeuta, esperta di pedagogia teatrale e co direttrice del corso per Operatore Pedagogico Teatrale. Pedagogista con esperienza in ambito socio-educativo, scolastico e riabilitativo. Attrice teatrale e televisiva.

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