TEMPORANEAmENTE PRESENTI (è già qualcosa)


Ci sono, ci sono.

Diciamo che vorrei esserci. No non è che sono occupato, figurati. Non faccio niente. Vado ad incastro fra un pensiero, un po’ di voci, e il vuoto. Se ho tempo? quanto ne vuoi! anche se il tempo in realtà non so bene cosa sia.

Deve essere un’invenzione per mettere ancora più in difficoltà quelli come me.

Se ti accontenti però oggi sono presente.  Temporaneamente.

Tempo, contro tempo, perso e disperso nella malattia mentale.

Ritmi azzerati, conti alla rovescia inutili, arrivare sempre con troppo anticipo e poi andare via perché quell’attesa diventa insostenibile per orologi bizzarri.

 

Eppure se si riesce a fissare un momento si possono trovare persone così fitte di esistenza da stupire e che se sono di luna buona si fermano e ti raccontano. Anche di sé.



di e con
Gruppo Teatrale Stranità

regia
Anna Solaro

aiuto regia
Giancarlo Mariottini

luci
Danilo Spadoni

scene
Davide Aloi

aiuto scene
Matilde Mele

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