GUGLIELMETTI TRANVIERE FALEGNAME E PARTIGIANO


Lo spettacolo conferma il sodalizio fra Mirco Bonomi – direttore di Teatro dell’Ortica, regista e attore – e l’autore ed attore Antonio Carletti, nato in occasione dello spettacolo Cognome e nome Pertini Sandro realizzato sempre con la preziosa collaborazione di Coop Liguria Il lavoro nasce da una ricerca effettuata presso il Museo storico della Resistenza di Genova e gli archivi di AMT (Azienda Municipalizzata dei Trasporti) di Genova: Romeo Guglielmetti fu infatti operaio in qualità di falegname dell’'allora UITE, oltre che dirigente del movimento partigiano della Val Bisagno. Nel dicembre del 1944 Guglielmetti e altri sette antifascisti (Dino Bellucci, Giovanni Bertora, Giovanni Giacalone, Amedeo Lattanzi, Luigi Marsano e Giovanni Veronelli) vengono arrestati, torturati e condannati a morte per rappresaglia all’ attentato ai danni di due ufficiali tedeschi in via XX settembre a Genova. Il 14 gennaio dello stesso anno si decide di farli immediatamente fucilare – al Forte di San Martino - da un plotone di Carabinieri, comandato dal Tenente di Complemento Giuseppe Avezzano Comes che si oppone all’ordine di procedere all’ esecuzione costringendo ad intervenire i soldati nazifascisti che trucidano gli otto prigionieri.

Nel racconto a due voci, Bonomi e Carletti rievocano la Genova degli anni ’20, ’30 e ’40, fino agli eventi che portarono alla cattura e alla barbara esecuzione di Forte San Martino; ma raccontano anche un'altra resistenza, più defilata, meno conosciuta: quella della lotta in città, che spesso vedeva protagoniste persone non più giovani a volte vecchi: lo spettacolo vuole portare in luce anche questo spetto dell'antifascismo, meno noto ma che fa parte della stessa storia. anche questo aspetto più quotidiano, meno «eroico» dell'antifascismo.



durata 60 minuti

di
Antonio Carletti

con
Mirco BonomiAntonio Carletti

regia
MIrco BonomiAntonio Carletti

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