TRA RELIGIONE E DEMOCRAZIA

Quando:
28 Giugno 2019@17:00
2019-06-28T17:00:00+02:00
2019-06-28T17:15:00+02:00
Dove:
Cimitero di Staglieno presso la statua della Fede
Piazzale Resasco
Genova
Costo:
Gratuito
Contatto:
TEATRO DELL'ORTICA
0108380120

Teatro Ateneo

con Roberto Tomaello
e con Simona Cosso, Helga Hainzl, Matteo Terrana, Angela ZInno

e con la partecipazione straordinaria di Oleksandr Pushkarenko
vincitore dell’edizione 2018 del Premio Paganini

Settore F Tomba Lloyd (Wilde) | Settore C Tomba Govi | Cappella De André |Galleria delle Edicole Ivo Chiesa


Dopo l’accidia dei mesi trascorsi in Francia nelle file dell’armata napoleonica, nacquero i “Sepolcri” (1807), un’opera subito quanto mai popolare.

Nel carme, accanto a caldi accenti di esortazione patriottica, vive e splende il nume sublime della poesia, vuoi che la si intraveda nella figura del Parini, dei sommi sepolti in santa croce o nello splendido personaggio di Omero, il cieco e straordinario artefice delle muse, dispensatrici uniche e veritiere di ogni fama reale ed eterna.

Gli uomini del risorgimento sentirono profondamente i versi di questo componimento, e li amarono per il messaggio politico in essi contenuto.

E non per nulla altissima stima del Foscolo la ebbe proprio Giuseppe Mazzini.


 […] In questo carme Foscolo sviluppa tutte le sue forze, e in quel grado di verità e di misura che è proprio di un ingegno già maturo. Quel suo sentimentalismo petrarchesco della prima giovinezza, quel suo fosco lezioso e caricato alla maniera di Rousseau e di Young, è appena un velo di mestizia sparso sopra il pensiero, che gli dà un raccoglimento e una solennità quasi religiosa.
Quella sua abilità tecnica, che nelle “Odi” mostra ancora le sue punte e le sue reminiscenze, qui è l’eco immediata e armonica di un mondo superiore e in lontananza, di cui, non sai come, ti giungono i riflessi, le ombre, e i sussurri. Tutte queste forze sparpagliate, esitanti, che non avevano ancora trovato un centro, sono raccolte e riconciliate in questo mondo pieno e concreto, dove ciascuna trova nelle altre il suo limite o la sua misura. L’Italia non aveva ancora visto nulla di simile. […]
(Francesco De Sanctis, Saggi critici, ed. Laterza, 1952, pp. 99-100)

 

Lascia un commento