TRA POCHI GIORNI È NATALE

Quando:
2 Dicembre 2016@21:00
2016-12-02T21:00:00+01:00
2016-12-02T21:15:00+01:00
Dove:
TEATRO DELL'ORTICA
Via Salvador Allende
48, 16138 Genova
Italia
Costo:
BIGLIETTI Intero > € 10,00 Ridotto > € 8,00 (bambini, over 65, soci COOP, CRAL Telecom) Ingresso € 6,00 (per tutti i corsisti di Ortica Lab e OPT) ABBONAMENTO 5 spettacoli €35.00
Contatto:
TEATRO DELL'ORTICA
0108380120

di e con Antonio Carletti

“ Pinelli l’anarchico” … e perché non “Pinelli il ferroviere”? Perché non “Pinelli, papà di Silvia e Claudia”? Perché non “Pinelli la staffetta partigiana”? Perché non “Pinelli, che leggeva centinaia di libri e aveva fatto solo la 5^ elementare”? NO, “Pinelli, l’anarchico”.

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Il lavoro si struttura in quadri: ognuno di essi ruota intorno a una persona o a un accadimento chiave. L’argomento è la figura di Giuseppe Pinelli inserita nel contesto storico: il prima, il dopo e i personaggi coinvolti nella vicenda della sua morte e della strage di piazza Fontana.

Il presupposto da cui parte lo studio è assolutamente personale: l’interesse e l’ammirazione verso una persona che non c’è più, per sfociare però in un’indagine che cerca di non tralasciare niente e di illustrare i fatti in maniera chiara, asettica e trasparente, sebbene di chiaro in questa storia ci sia ben poco. La prima parte della narrazione è incentrata sulla strage e sul periodo, la fine degli anni sessanta, per cercare di contestualizzare al meglio i fatti. La seconda parte mette al centro la vicenda umana e politica di Giuseppe Pinelli, il ferroviere.


Caro Antonio

Ho letto la sua ricostruzione della bomba di Milano. Mi sembra ben fatta. Bravo! C’è rapidità di narrazione, buona conoscenza della suspence, ritmo preciso.

Un carissimo saluto da Dacia Maraini


Ho scritto “Tra pochi giorni è Natale” dopo sei mesi di seria documentazione e di scrittura del testo, totalmente autofinanziato. Il risultato sono tredici capitoli che, se proposti tutti, farebbero durare lo spettacolo più di quattro ore. In un paio di occasioni è successo. Negli anni ho continuato a mettere mani sul lavoro, aggiungendo e rimaneggiando il testo perché la vicenda di piazza Fontana è sempre viva e ha bisogno di costanti aggiornamenti. Gli 80 minuti che scelgo di narrare sono il sunto, l’essenza dell’intera scrittura. In questi dieci anni il monologo l’ho rappresentato in oltre 130 repliche, da Pordenone a Palermo, in diverse realtà radiofoniche (Bologna, Milano, Pescara, Roma) e in alcuni istituti superiori (Milano, Roma, Napoli).

Nel 2007 ho ricevuto una menzione speciale al Calatia Festival.


Alexis de Toqueville scriveva:

“Se un potere dispotico s’insediasse nei paesi democratici, esso avrebbe certamente caratteristiche diverse che nel passato: sarebbe più esteso ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli. Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare”.

Parole dette 160 anni fa.


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