ROSSA E ROSSI OPERAI CONTRO

Quando:
17 Luglio 2019@17:30
2019-07-17T17:30:00+02:00
2019-07-17T17:45:00+02:00
Dove:
Municipio IV
Piazza dell’Olmo 3
Costo:
Gratuito
Contatto:
TEATRO DELL'ORTICA
0108380120

INCONTRI DELL’OLMO


con Donatella Alfonso. Introduce Mirco Bonomi
Un incontro sulle figure di Guido Rossa, sindacalista di sinistra, e Mario Rossi, operaio e militante.


Guido Rossa
Operaio di origine veneta, visse per parecchi anni a Torino. Il suo primo impiego è a 14 anni come operaio in una fabbrica di cuscinetti a sfera, quindi alla Fiat di Torino come fresatore. Nel 1961 si trasferisce a Genova a lavorare per l’Italsider venendo, l’anno seguente, eletto nel consiglio di fabbrica per la Fiom-Cgil.[1] Iscritto al Partito Comunista Italiano, è sindacalista della CGIL all’Italsider di Genova-Cornigliano. Rossa era anche un esperto alpinista: uno dei principali componenti del “Gruppo alta montagna” del CAI Uget di Torino[2], fece parte del coordinamento della spedizione italiana, organizzata da Lino Andreotti nel 1963 in occasione del centenario del CAI, che tentò, senza riuscirvi, di conquistare in prima ascensione il Langtang Lirung (7225 m) nel Nepal.[3]

Mario Rossi
Nasce a Genova in piazza Grillo Cattaneo da Luigi Rossi, ferroviere comunista perseguitato politico, e Marina Filippi, entrambi di origini emiliane.
Dopo un’infanzia passata con le sorelle Anna e Angela e fino all’età di sette anni nella casa rifugio di via G. Moresco, successivamente entra a far parte dei giovani pionieri. Nel 1950 la famiglia ottiene l’assegnazione ad una casa popolare. Frequenta la locale sezione del PCI “Rino Mandoli”, dove entra nella FGCI e successivamente nel partito. Organizza, insieme a Rinaldo Fiorani, un giornalino del quartiere ed è animatore di molte iniziative culturali, allestendo col contributo dei giovani dei quartieri della valle una raccolta entomologica che viene visitata dall’allora sindaco di Genova Gelasio Adamoli. Organizza la distribuzione e diffusione della stampa di partito. Conosce Cesare Majno, Giuseppe Piccardo, Aldo De Scisciolo.
Alla morte del padre interrompe gli studi ed è assunto in un’officina, Ferfrigor Porto, ma inizia anche la sua assidua frequentazione presso il Museo di storia naturale di Genova, dove si specializzerà in tassidermia[1]. Nel 1960 partecipa agli scontri di piazza contro i fascisti e la celere del governo Tambroni. Nel 1962 è assunto presso il Museo di Storia Naturale di Milano, diretto da Edgardo Moltoni. I rapporti con il direttore, di orientamento monarchico, si fanno subito molto tesi e dopo due anni Rossi è costretto a lasciare il lavoro. Sempre a Milano apre un laboratorio di tassidermia. Mantiene i contatti con Fiorani e porta avanti progetti di denuncia contro gli USA per la guerra in Vietnam. Si sposa nel 1965.
Il colpo di Stato in Grecia 1967 lo spinge a prendere contatti con esuli greci, per una possibile resistenza armata, ma ne è profondamente deluso. Il ’68-’69 lo vede impegnato come operaio magazziniere e sindacalista CGIL. Organizza con gli studenti di Ivrea mobilitazioni contro la repressione degli scioperi. Dopo gli scioperi alla fabbrica Chatillon ed all’Olivettiparte per Genova. Era il 22 ottobre 1969.
Nel 1969 è tra i quattro fondatori del Gruppo XXII Ottobre[2] organizzazione terroristica di cui diventa leader. Il 26 marzo 1971 fu uno dei due esecutori dell’omicidio di Alessandro Floris, per cui venne condannato all’ergastolo.[3] Nel 2007 nella casa di Rossi fu arrestato Antonio Lago Iglesias [4][5] e successivamente scarcerato dopo tre mesi di ingiusta detenzione.

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