“…MA MAI NESSUNO LA BACIÒ SULLA BOCCA”

Quando:
13 ottobre 2018@21:00
2018-10-13T21:00:00+02:00
2018-10-13T21:15:00+02:00
Dove:
Teatro dell'Ortica
Via Salvador Allende
48, 16138 Genova GE
Italia
Costo:
INTERO € 10,00 RIDOTTO € 8,00 (bambini, over 65, Amici dell’Ortica CARD, soci COOP, Green Card) INGRESSO € 6,00 (per tutti i corsisti di Ortica Lab e OPT) ABBONAMENTO 5 spettacoli €35.00
Contatto:
Teatro dell'Ortica
0108380120
(infausto destino della bella addormentata)
TEATRO DELL’ORTICA
con Ugo Dighero
di Ugo Dighero, Merco Melloni, Stefano Benni
regia Ugo Dighero

Dove sono andati i capelli?
Perché non posso più fare lo spuntino di mezzanotte con la peperonata?
Perché una serata di gozzoviglia con gli amici ormai prevede almeno due giorni di convalescenza?
Possibile che concetti come “gin tonic”, “marijuana”, “parapendio”, “orgia” sono stati sostituiti da “caffè d’orzo”, “pranoterapeuta”, “riposino”, “colesterolo”?
Quando un attore si rende conto che non può più interpretare Amleto per problemi di età è il momento di farsi delle domande.
Spappolando la propria personalità in mille personaggi differenti forse è possibile trovare una risposta alle pressanti domande esistenziali.
Ecco quindi Pino il muratore che, con i suoi strumenti, quali che siano, affronta la domanda delle domande: Dio esiste? Sulle autostrade c’è scritto che c’è. E’ dentro di noi? E se è dentro di noi è nella cistifellea o nel pancreas? Lo stomaco, centrale, capiente, doppio ingresso indipendente, sembrerebbe il giusto candidato.
Il “fine dicitore” può ancora lanciare sfide sull’evoluzione del linguaggio e della comunicazione? E’ possibile ridurre le vocali per esprimersi? Le poesie monovocaliche sembrano essere la giusta risposta a questa sfida.
E l’amore? E’ ancora possibile oggi suicidarsi per amore? Il “dottor divago” di Stefano Benni tenta disperatamente di dare un senso alla fine della sua relazione, ma le sue digressioni iperboliche gli impediscono un’analisi lucida.
L’amministrazione della giustizia umana ha fatto progressi? Il famoso “caso Lucy McGrave” e il conseguente processo sembrerebbero minare questa certezza. Perché il barista del tribunale non ha messo le melanzane nel panino del signor Giudice? Interpretando contemporaneamente giudice, pubblico ministero, imputato, avvocato difensore e testimoni, il funambolismo dell’attore ci dimostra la mission impossible della legge: comprendere la realtà nella sua complessità.
Forse è nell'”epico” e nell’analisi degli archetipi in esso contenuti che possiamo trovare le risposte che cerchiamo?
Chi meglio di Gnappo, che analizza le varie culture umane con lo strumento della favola, può avvicinarsi alla verità?
Sarà lui a spiegarci perché nessuno baciò mai la bella addormentata sulla bocca.
Un caleidoscopico percorso per attore acrobata.


 

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