LA DONNA PERFETTA

Quando:
30 Novembre 2014@21:00
2014-11-30T21:00:00+01:00
2014-11-30T21:30:00+01:00
Dove:
TEATRO DELL'ORTICA
Via Salvador Allende
48, 16138 Genova
Italia
Costo:
INTERO 8 € RIDOTTO 6 € | SOCI NUOVO CIEP 5 €
Contatto:
TEATRO DELL'ORTICA
010 8380120

DONNA-PERF-COP
Compagnia ArteMisia

di e con Francesca Casazza, Marta Cristofanini, Giancarlo Mariottini
liberamente tratto da “La fabbrica delle mogli” di Ira Levin

Joanna e Walter sono una giovane coppia felicemente sposata, appena trasferitasi nella tranquilla cittadina di Stepford. La scena- casa è costituita solo dal palco nudo, popolato da scatoloni di cartone. Lei ama definirsi una “fotografa semi-professionista” che si occupa attivamente nel tempo libero di “politica, diritti umanitari, femminismo”; lui è il compagno ideale, sensibile, attento e premuroso. Unico difetto: colleziona ossessivamente vinili di Lucio Battisti.

Entrambi in fuga dalla chiassosa città, entrambi in cerca di una serenità che solo una città modello come Stepford potrebbe dar loro. E così sembrerebbe. Stepford è pulita. A Stepford il sole splende sempre. Inconcepibili, a Stepford, la criminalità, l’inquinamento. Uomini e donne sorridono, sempre. Accuratezza nel vestire; visi perfetti, perfettamente inespressivi. Eppure… basta avvicinarsi di più, ogni volta un po’ di più, per scoprire la crepa che squarcia, sottile e spaventosa, l’irreprensibilità disumana di questi volti. Dopo inutili tentativi di amicizia con le altre donne (sempre impegnate in assurde e meticolose faccende domestiche, mogli e casalinghe modello) Joanna incontra l’esplosiva ed irriverente Bobbie, la quale rivelerà inquietanti notizie sulla supposta
cittadina modello, a partire da una certa Associazione Maschile…

Note
La donna perfetta vuole essere occasione comune di riflessione sullo status della donna moderna e sulle contraddizioni che la caratterizzano: troppo emancipata per essere ridotta agli stereotipi sociali del passato ma ormai troppo cinica e realista per potersi definire “femminista” (parola usata colpevolmente da una Joanna imbarazzata, inserita nell’encomiabile elenco delle sue attività quasi come omaggio, obbligo culturale per una donna di estrazione borghese-intellettuale).
Quali sono le nuove insidie sulla differenziazione dei sessi (arbitraria o meno) nella società contemporanea? Traslando ad oggi l’ambientazione originaria anni ’70 del libro a cui ci siamo ispirati, La fabbrica delle mogli di Ira Levin, è a questa domanda che abbiamo cercato di dare una forma, attraverso una rappresentazione sclerotizzata e parossistica delle nuove trappole sociali, le quali inevitabilmente ci traghettano verso nuovi e grotteschi stereotipi maschili e femminili.
E’ solo una questione di massiccia influenza sociale… oppure vi prende parte attiva una colpevole-inconsapevole connivenza? Le donne perfette eluderanno le vostre domande con aggraziatissimi sorrisi ed un lungo, assordante, silenzio.

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