IL VIAGGIO DI ANDALO’ DA SAVIGNONE SULLA VIA DELLA SETA

Quando:
28 Marzo 2015@21:00
2015-03-28T21:00:00+01:00
2015-03-28T21:30:00+01:00
Dove:
Sede Associazione G.A.U.
Genova
Italia
Costo:
INTERO 8 € RIDOTTO 6 € | SOCI NUOVO CIEP 5 €
Contatto:
TEATRO DELL'ORTICA
010 8380120

ANDALO'
Spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Meriana

drammaturgia a cura di Mirco Bonomi
con Mirco Bonomi e Mauro Pirovano
scene e costumi Emilia Bruzzo e Roberto Bassignani
regia Mauro Pirovano e Mirco Bonomi

Con lo spettacolo di Andalò si conclude la sezione TEATRO E TERRITORIO della Stagione 2014/2015 del Teatro dell’Ortica, naturale consolidamento della vocazione di Teatro dell’Ortica verso un radicamento sempre più significativo nel territorio in cui opera, la Val Bisagno.
Cinque sono stati i titoli proposti in tre luoghi “altri”: l’ex CRAL AMGA (Palestra Rollero) in via Piacenza 58, la sede dell’Associazione GAU in piazza Suppini e il Teatro San Gottardo in via Piacenza.

A chiudere questa nuova e fortunata parte della Stagione, la produzione del Teatro dell’Ortica che l’ha inaugurata il 29 novembre alla Palestra Rollero di via Piacenza: Il racconto di Andalò da Savignone sulla via della seta tratto dal libro di GIOVANNI MERIANA Andalò da Savignone. Un genovese alla corte del Gran Khan (De Ferrari Editore, 2001) e adattato per il teatro da MIRCO BONOMI, che cura anche la regia ed è in scena insieme a MAURO PIROVANO.

Su questo curioso personaggio le notizie biografiche scarseggiano e si conoscono solo 16 anni della sua vita: nato nell’ultimo decennio del XIII secolo e morto dopo la metà del XIV, nel 1330 è a Pechino alla corte del Gran Khan. Nel 1337 raggiunse Genova e quindi la corte papale ad Avignone, dove rimase per un anno e mezzo.

Mirco Bonomi sceglie di raccontare la storia di Andalò con la tecnica della narrazione, in cui cambi temporali trasformano Andalò in narratore/cronista neutrale degli accadimenti. L’interpretazione di Andalò – personaggio non violento, spirituale, pacifista ante litteram – e di Nicola – il suo amico alter ego che impersona la ruvida concretezza contadina – è affidata a Mirco Bonomi, mentre Mauro Pirovano si muove sulla scena con leggerezza, diventando, di volta in volta, personaggio di contorno al monologo/dialogo del protagonista e all’occorrenza “servo di scena”.
La scenografia è volutamente scarna, limitandosi ad una ricostruzione storica delle carte topografiche dell’epoca dei viaggi di Andalò. Le lingue usate sono, alternativamente, l’Italiano e il Genovese, scelta voluta per avvicinare un pubblico più vasto al mondo e alla lingua delle nostre tradizioni. Lo spettacolo è contemporaneamente narrazione ed incontro informale con il pubblico sul percorso che ha portato a questo lavoro.

L’appuntamento del 28 marzo si inserisce nel calendario di iniziative programmate a Genova per celebrare la Giornata Mondiale del Teatro (27 marzo), che prevedono un’ intera settimana di eventi, dal 23 al 29 marzo. La Settimana del Teatro, nasce all’interno del Tavolo Genovateatro, ed è realizzata dai componenti del tavolo, i teatri della città e il Comune di Genova, con la collaborazione dei soggetti che lo sostengono, Mentelocale e Firma.
Questa prima edizione è dedicata principalmente alle scuole e ai giovani

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