FEYNMAN E MARX E LA RIVOLUZIONE DEGLI UMANOIDI

Quando:
10 Luglio 2018@21:30
2018-07-10T21:30:00+02:00
2018-07-10T21:45:00+02:00
Dove:
VILLA DURAZZO BOMBRINI
Via Lodovico Antonio Muratori
5, 16152 Genova GE
Italia
Costo:
Gratuito
Contatto:
TEATRO DELL'ORTICA
0108380120
con Alberto Diaspro e Mauro Pirovano

 

L’11 maggio del 1918 a Manhattan nasce Richard Feynman, Nobel 1965 per l’elettrodinamica quantistica, punto di unione per la comprensione di tutte quelle relazioni tra il vivente e la tecnologia. Il 5 maggio del 1818, Treviri da i natali a Karl Marx uno degli studiosi più influenti sul piano politico, filosofico ed economico nella storia dell’Ottocento. Per entrambi l’emancipazione umana è un passaggio fondamentale se pur visto da prospettive differenti. “C’è molto spazio la in fondo” è il titolo di una famosa lettura di Feynman “per illustrare un campo della fisica che potrebbe aiutarci a capire molte cose interessanti sugli strani fenomeni che avvengono in situazioni complesse e soprattutto potrebbe avere innumerevoli applicazioni tecnologiche.” Si tratta della rivoluzione delle rivoluzioni scientifiche che porta all’avvento delle nanotecnologie. L’impatto delle tecnologie alla nanoscala sul mondo del lavoro è elemento rilevante nella società moderna. Come avrebbe considerato Marx le intuizioni di Feynman, dai mutati metodi di produzione al robot umanoide? Molto attento nella sua elaborazione delle conoscenze scientifiche necessarie a formare il pensiero politico, leggendo gli Umrisse di Engels, Marx cominciò a riflettere sulla tecnica e sullo sviluppo del proletariato legato all’introduzione delle macchine.  Non vi è negazione dell’utilità delle macchine ma necessità di comprensione globale di ciò che anima il progresso e per l’emancipazione. Proveremo a trattare di questo anche con gli umanoidi.


Alberto Diaspro è direttore del Dipartimento di Nanofisica, “deputy director” dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Professore di Fisica applicata al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova. Dirige uno dei 9 Nikon Imaging Center al mondo. Coordinatore di numerosi progetti europei, ha pubblicato circa 350 articoli su riviste scientifiche internazionali ricevendo oltre 9000 citazioni (H=47). Il suo gruppo di ricerca è tra i leader mondiali in nanoscopia ottica e biofisica alla nanoscala. È molto attivo nella divulgazione scientifica su periodici e quotidiani e vanta numerose partecipazioni a festival e manifestazioni scientifiche di rilevanza internazionale. E’ stato insignito dell’Emily M. Gray Awards dalla società internazionale di Biofisica in riconoscimento di “significativi contributi all’educazione in biofisica”. Nel 2015 ha ricevuto il premio Hypatiae Arte e Scienza. Ha recentemente realizzato la mostra Pop Microscopy. AD è Presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza dal 2016.


 

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