DIMMI IN QUALE PARTE DEL CORPO CI INCONTRIAMO

Quando:
22 Marzo 2019@21:00
2019-03-22T21:00:00+01:00
2019-03-22T21:15:00+01:00
Dove:
Teatro dell'Ortica APS ONLUS
via S. Allende 48
16138 Genova
Costo:
FUORI ABBONAMENTO > INTERO € 10,00 RIDOTTO € 8,00 (bambini, over 65, Amici dell’Ortica CARD, soci COOP, Green Card) INGRESSO € 6,00 (per tutti i corsisti di Ortica Lab e OPT)
Contatto:
Teatro dell'Ortica APS ONLUS
0108380120

testo e regia Alessandro Campanile
con Cesare Fabiano e Margherita Sirello

Questa commedia teatrale si ispira ad una storia realmente accaduta, rappresenta un gioco mentale in cui, le menti di un uomo ed una donna, che cercano di scoprire la vera identità l uno dell altra, si incontrano ,su come la fantasia possa essere usata e possa causare reazioni reali e tangibili, nonostante sia solo frutto di immaginazione, Il tutto condito da alcuni passaggi di fine umorismo, colpi di scena e patos.
L’azione si svolge all’interno di una casa molto isolata di campagna, mentre fuori imperversa il temporale ,Isaia, solitario uomo sulla quarantina dal fare ombroso e scorbutico, sta giocando ad un solitario con le carte seduto sul divano, quando ad un tratto sente bussare alla propria porta di casa. L’ uomo apre e si trova davanti Elena, una donna di trent’ anni che, rimasta a piedi in aperta campagna sta cercando un riparo ed ospitalità per la notte. la prima scena si svolge sull’ uscio di casa.. Inizialmente l’uomo non vuole fare entrare la donna, sarà lei ad insistere e farsi spazio in casa. l uomo spaventato e incuriosito da questa presenza improvvisa ed imprevista inizialmente sembra non voler concedere alloggio per la notte, dicendole che può andare in un albergo che però dista 20 km, la donna chiama ma l hotel è completo. vista la situazione, Isaia si convince ad ospitare per la notte Elena. tra i due inizia una conversazione dai toni più morbidi ed amichevoli, aperta da una grappa calda e l invito di mettersi vicino alla stufa calda da parte di Isaia. i due iniziano a conversare e ad instaurare un minimo di conoscenza reciproca. fino a quando si arriva al primo snodo dello spettacolo. durante la conversazione, Elena chiede ad Isaia come fa a passare il tempo vivendo solo in un posto sperduto. Isaia sostiene che nella solitudine, di fondamentale importanza sia l immaginazione. essa, secondo l uomo, può dare sensazioni reali e tangibili anche se si tratta di un qualcosa di immaginario. Elena dissente da questo concetto, emblematiche sono le battute di Elena ” immaginare di gustare un pasticcino non è come averlo gustato veramente” e di Isaia ” ma convincendosi di averlo gustato la sensazione è la stessa ” . A questo punto avviene il primo colpo di scena dello spettacolo.
Isaia da un momento all’ altro cambia completamente atteggiamento. aggredisce verbalmente
Elena, accusandola di aver recitato una parte, di non essere li per caso e di essere perfettamente a conoscenza di chi fosse lui, inoltre, di essere della polizia investigativa, di averlo raggiunto per indagare su di lui e sul motivo per cui l uomo vive cosi appartato. infine visto che lei lo ha scoperto, lui non esiterà ad ucciderla.
Naturalmente Elena è incredula di tutto ciò e a poco a poco visibilmente spaventata da questa assurda presa di posizione di Isaia, cerca di convincere in tutti i modi l uomo del fatto che lei sia capitata in quella casa casualmente solo per cercare riparo senza sapere assolutamente chi lui fosse. la discussione si protrae fino al punto in cui l uomo fa spogliare la donna con l intento di usare violenza sessuale.
quando arriva un altro colpo di scena, con molta naturalezza l uomo le confessa di essersi inventato tutto e che il suo intento era, oltre a quello di movimentare un po’ la serata per combattere la noia, solo quello di dare prova alla donna che anche con l immaginazione si possono dare sensazioni reali e tangibili.
Dopo la ripresa dallo spavento da parte della donna arriva il colpo di scena finale. i due continuano a conversare, cercando di arrivare a capire la vera identità l uno dell’ altro, una parte di conversazione si svolge mentre i due preparano un dolce in scena (realmente) fino a quando la donna.
Isaia ed Elena confessano reciprocamente di aver avuto un percorso simile, entrambi infatti raccontano di essere stati rinchiusi da ragazzi in una clinica psichiatrica e quindi per questo possono capirsi vicendevolmente.
Il finale è volutamente aperto al pubblico, infatti dopo che i due hanno confessato l identità reciproca, Elena sostiene che ora che si sono conosciuti e che entrambi sono in fuga dal mondo potranno vivere insieme e rifugiarsi a vicenda, Isaia va verso di lei ed apre a nuovi scenari con la battuta “ ne sei proprio sicura?” sulla quale avviene la fine dello spettacolo.


 

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