DENTRO DI ME NON ABITA NESSUNO


Ugo e Franca hanno fatto tutto con attenzione: hanno messo la giacca pesante, chiuso il gas e le finestre – anche quella del bagno –, spento la TV e le luci – anche quella della cucina –, lasciato da mangiare al gatto. Manca solo un piccolo dettaglio: loro stessi. Che fine hanno fatto? Forse si sono dimenticati a casa? O peggio ancora, abbandonati?

Scoprendo con un misto di orrore e sorpresa di avere progressivamente cancellato non solo il ricordo preciso di essere usciti per andare al lavoro, ma anche qualsiasi memoria della loro routinaria vita coniugale, Ugo e Franca, chiusi in casa, perdono via via ogni speranza di essere tratti in salvo da loro stessi. Forse l'unico appiglio rimasto è ritrovare il secondo momento più bello della loro vita, sperando che la memoria li assista.

Piccole e grandi dimenticanze. Dimentico le chiavi, dimentico le persone, dimentico me stesso. Piccole e grandi assenze. Ci sono per te, non ci sono per nessuno. Sono andato via ma non ricordo dove. Mi mando cartoline ma non riconosco il paesaggio. E quando mi capita di tornare non so più dove metter le mani.
Se il mio corpo fosse una casa, i mobili sarebbero coperti da lenzuola bianche e il pavimento da quattro dita di polvere. La serratura, arrugginita. Lo yogurt in frigo, irrimediabilmente scaduto.

Tra amnesie dissociative e crisi identitarie, Dentro di me non abita nessuno è un'improbabile commedia brillante in acido dove gli imprevisti più assurdi sono sempre dietro l'angolo e le risate lasciano spesso un retrogusto amarognolo.



durata 50 minuti

di e con
 Alessia Magrì e Giancarlo Mariottini

 

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