LA REGIONE LIGURIA AZZERA I FONDI AL TEATRO SOCIALE

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Alcune lettere degli attori di Stranitá indirizzate alla Regione Liguria in difesa del teatro sociale.
Di un luogo che accoglie e anche trasforma “..il dolore che non si vede, di chi soffre non visto, a volte persino nascosto come una vergogna..” “..anche se anche gli stessi medici psichiatri segnalano di come il 25% della popolazione soffre o ha sofferto di patologie psichiche e dunque la malattia mentale è una malattia sociale..” “…e per tanti di noi il Teatro dell’Ortica è una casa protetta legge 180. Vi danno forse fastidio certe rappresentazioni di disagio sociale che mettiamo in scena? Il teatro sociale è realtá nuda e cruda. Non vi spaventate. Fa anche notizia. E poi siamo capaci anche di farvi sorridere…noi a voi..di farvi sentire più leggeri. Lasciatecelo”.
Da queste parole parto e riparto.
Come ho sempre fatto da più di vent’anni
Animata da passione, motivata da un portato etico e valoriale alto, dalla necessità di comprendere e di ricercare.
Ma questo non fa più notizia.

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Mercoledì scorso a Stranità, Michele un attore del gruppo entrato da poco, mi chiede: “Anna puoi insegnarmi a cadere come fate voi, senza farvi male. E poi soprattutto a rialzarmi. Perché cadere in un certo senso è facile ma rialzarsi non tanto”.
Così, con Irene, mostriamo la tecnica.
Tutti insieme cadiamo e ci rialziamo.
E sto pensando che è quello che sto facendo in questo periodo.
Perchè la caduta sia lieve deve comunque avere un peso.
E il dolore non si risparmia.
E la tecnica non basta.

Anna Solaro


IL FATTO QUOTIDIANO – guarda il video

Liguria, Toti taglia i fondi del teatro dell’Ortica. Pazienti psichiatrici: “Ci negate la speranza”

La Regione Liguria ha deciso di tagliare i fondi a ‘Stranità’, il laboratorio di teatro sociale che il Teatro dell’Ortica di Genova conduce ormai da 14 anni coinvolgendo pazienti psichiatrici in collaborazione con la Salute Mentale della ASL e detenute. Sono gli stessi pazienti a raccontare a ilfattoquotidiano.it cosa significherebbe per loro la chiusura del gruppo teatrale: “Per molti di noi questa è l’unica famiglia, senza non sapremmo dove andare a parare. C’è chi vive tutta la settimana in attesa di venire qui, il laboratorio è un luogo di espressione, speranza e cura”. Il gruppo teatrale è seguito da attori e operatori socio-sanitari. “Il Teatro Sociale è uno strumento di lotta all’emarginazione sociale e di promozione culturale per i cittadini”. Sottolinea al la responsabile Anna Solaro: “Siamo un settore produttivo non riconosciuto: facciamo prevenzione, con pochissimo portiamo dei risultati che consentono un notevole risparmio di costi”


Nel 2008, dopo sedici anni di attività in teatro con la psichiatria, riceviamo il primo finanziamento regionale dall’allora Assessorato alla sanità.
Per noi finalmente anche un riconoscimento istituzionale.
Danilo, attore di Stranità, decide di scrivere una lettera di ringraziamento.
“Egregio assessore alla Sanità……
È facile aiutare una singola persona, specialmente se costa poco. La sua iniziativa è invece un impegno innovatore e perciò ricreatore e anche coraggioso di questi tempi, lungimirante. Noi pazienti psichici più di ogni altra cosa abbiamo bisogno di essere accolti nel nostro disagio mentale. Lei e il Teatro dell’Ortica più il CSM mi danno l’opportunità di sentirmi parte attiva alla crescita di una nuova prospettiva di vita sociale.
Venga a trovarci. La ringrazio e arrivederci a presto. ”
Danilo sta scrivendo anche oggi all’Assessorato alla cultura una lettera in risposta a quella ricevuta sull’azzeramento dei fondi sulla nostra attività con psichiatria, carcere e donne maltrattate.
Di sicuro una lettera poetica, profonda e piena di motivazioni.
La Regione Liguria, nel comunicarci con una lettera l’azzeramento dei fondi, le motivazioni le ha omesse.

Anna Solaro


Anna Solaro sta combattendo per il Teatro Sociale. Pare impossibile pensare che le alte sfere non conoscano il lavoro che questo Teatro svolge con serietà prendendosi cura di un ampio gruppo di persone sofferenti. Il lavoro sociale non retribuito sta diventando una realta`, pare non sia riconosciuto chi lavora con impegno e progettualita`, chi si dedica ai piu’ fragili per reintegrarli nella societa`pur non arricchendosi.
I fondi regionali per il Teatro a malapena sostenevano il progetto tuttavia dal ’97 il gruppo di professionisti ha offerto un servizio di prima qualita’ ,fonte di esempio per la citta` di Genova.
Gli spettacoli di Stranità` sono gremiti dal pubblico cosciente di assistere ad una lezione di vita.
La societa’ ha bisogno di sapere che esistono persone che lavorano con passione e raggiungono dei risultati anche con poche risorse.
Senza risorse la situazione pero’ e’ insostenibile.. Dice Anna “Noi offriamo un servizio che non puo’essere interrotto , sarebbe come chiudere un ospedale”.
Forse in questi termini si puo’ comprendere cosa stia succedendo a Stranità.
Chi ha a cuore il benessere della cittadinanza e’ pregato di condividere questo post e seguire gli aggiornamenti sulla pagina di Anna Solaro. Grazie

Laura Campagnoli


Grazie per le oltre 500 condivisioni alla notizia dei tagli fatti dalla Regione Liguria all’attività di teatro sociale del Teatro dell’Ortica. È come se ci chiudessero.
Grazie e continuate a starci accanto.
Ieri ho dato la notizia al Gruppo Stranità ed è stato difficilissimo.
Mi sono però trovata di fronte persone, pervase di dolore e rabbia, che insieme a me hanno cercato di capire come poter reagire a certi attacchi.
Una mattinata intera di scambio e anche di lavoro teatrale.
Abbiamo deciso di dare battaglia con quello che siamo, di armarci delle nostre parole, del nostro corpo, delle nostre ricerche profonde, dei nostri sogni contro
l’ignoranza.
Ho letto questa poesia di Angelo Andreotti
“Cerco un posto in cui restare, forse in silenzio, che non sia attesa ma ascolto lento.Cerco un posto in cui si possa svasare pensieri, sterrarne le radici e rinvigorire di luce e aria per poi insediare in nuove terre. Cerco un posto la cui voce non sia urlo ma libero commercio di sorrisi, semplice espressione di parole.
Cerco un posto in cui il cielo sia condiviso da ogni sguardo e dove ogni sguardo sia allargato dalla costante meraviglia del respiro”
Noi abbiamo trovato un posto in cui cercare ognuno il suo.
Non permetteremo a nessuno di portarcelo via.

Anna Solaro

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Un esempio emblematico lo abbiamo dalla Regione Liguria , che ha improvvisamente deciso di non rinnovare il finanziamento per le attività degli operatori sociali del Teatro dell’ Ortica di Genova. Si tratta di un ‘ attivita’ condotta da professionisti qualificati che portano assistenza specifica nei settori della psichiatria , del carcere, delle donne maltrattate. Un ‘ attività insostituibile direte voi. E invece, secondo la Regione Liguria , dalla sua alta considerazione dell ‘ educazione e dell’ impegno sul territorio , una iniziativa che si può anche tralasciare . La ” speculazione aziendale ” e ‘ dunque tutto quello che sa favorire la Regione. Non cosi ‘ però una gran parte di cittadini che appena saputa la notizia si sono mobilitati in difesa del lavoro degli operatori del Teatro dell’Ortica e del suo futuro sviluppo. Si aspetta una risposta formale .

Gatto Rosso news


In passato mi è capitato di collaborare con il teatro dell’Ortica, tenendo seminari o facendo spettacoli ospitati da loro. Conosco queste persone che, da anni, con poche risorse ma molta passione e competenza si dedicano al teatro sociale. Ritengo che uno Stato moderno abbia il dovere di fornire ai propri cittadini luoghi dove incontrarsi, specie se questi cittadini sono in difficoltà, specie se questi cittadini si trovano in uno stato di solitudine che, quando trascurata, sfocia in malattia, rabbia, violenza, abbandono.Leggere di questo taglio fondi della regione Liguria significa leggere una pessima notizia. La mia solidarietà a Mirco Bonomi, Anna Solaro, Simona Garbarino e a tutti i volontari, operatori, tecnici e collaboratori del Teatro dell’Ortica.

Simone Repetto


MENTELOCALE“La Regione Liguria taglia i soldi al teatro sociale” | Laura Santini

LA REPUBBLICA“Una stranità di decisione, il teatro sociale resta senza soldi” | Erica Manna

IL GAZZETTINO DEL BEL MONDO“Teatro dell’Ortica e non solo. Azzerare i fondi. Uccidere la cultura”

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